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PAST Exhibitions
Richi Ferrero

Bwindi Light Masks
From 11.03.2011 to 30.04.2011

Richi Ferrero – Bwindi Light Mask
Bwindi Light Mask
2010  

Gagliardi Art System è lieta di presentare BWINDI LIGHT MASKS, progetto artistico di Richi Ferrero.
L’installazione, presentata in anteprima a Francoforte nell’ambito di LUMINALE 2010 e a Palazzo Chiablese a Torino in occasione della XIII edizione di Luci d’Artista, viene ora esposta in via Cervino 16 in una nuova versione indoor nei locali post industriali adiacenti alla nuova sede della galleria.

Quaranta maschere identiche, provenienti dal Bwindi National Park, nel cuore più remoto dell’Africa nera, sono collocate come piccoli monoliti nello spazio buio della fabbrica abbandonata, simili ad antichi reperti in terracotta in un cantiere archeologico. Il rito prende vita quando la luce artificiale muta i cromatismi delle maschere dando vita ad una danza ferma, sostenuta dai suoni bi-vocali dei Tuva (Asia centrale), che a sua volta esegue un dipinto d’ombre. Una ritualità nuova prende forma attraverso archetipi antropologici universali: la maschera africana da sempre tramite tra l’uomo e il soprannaturale, i canti armonici tipici della tradizione sciamanica dei Tuva e la luce. L’aspetto più interessante di questo rito senza tempo sta proprio nel legame tra luce e suono, spesso presente nelle culture antiche nelle quali il senso della performance religiosa è dato dal farsi sostanza del suono, che richiama la luce divina per stabilire un contatto tra questa e l’uomo.

Dal 15 al 22 giugno l’installazione sarà ospitata a Gerusalemme nell’ambito della manifestazione “Light in Jerusalem”.

In occasione dell’inaugurazione sarà possibile visitare lo studio di Fabio Viale adiacente alla galleria.
Fino al 14 maggio proseguono inoltre le mostre personali di Fabio Viale e Glaser/Kunz.

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Gagliardi Art System is happy to present BWINDI LIGHT MASKS, an art project by Richi Ferrero.
The installation, which premiered in Frankfurt as part of the LUMINALE 2010 festival, and in Palazzo Chiablese in Turin on the occasion of the XIII edition of Luci d’Artista, is now on view in via Cervino 16, in a new indoor version placed in the post-industrial spaces next to the new gallery premises.

Forty identical masks coming from Bwindi National Park, at the innermost heart of black Africa, are placed in the dark space of the abandoned factory like small monoliths, resembling ancient terracotta finds at an archaeological site. The rite comes alive when the artificial light alters the hues of the masks, creating a still dance supported by the bi-vocal sounds of the Tuva people ofCentral Asia. This dance in turn paints a picture with shadows. A new rituality takes shape through universal anthropological archetypes: the African mask, which has always been a mediator between humans and the supernatural, the harmonic chants of the Tuva shamanic tradition, and light. The most interesting aspect of this timeless ritual lies precisely in the link between light and sound, which can often be found in ancient cultures where the sense of religious performance is created by the sound becoming substance and attracting divine light, so as to establish a contact between the divine and humans.
From June 15 to 22 the installation will travel to Jerusalem as part of the “Light in Jerusalem” festival.

On the occasion of the opening Fabio Viale’s studio, located next to the gallery, will be open for visitors.
The personal exhibitions of Fabio Viale and Glaser/Kunz also continue to be open until May 14.