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PAST Exhibitions
Davide Coltro, Paolo Consorti, Giuliana Cunéaz, Glaser / Kunz, Margot Quan Knight, Carlo Steiner, Jelena Vasiljev, Fabio Viale

Good luck, Miha!
From 16.05.2009 to 18.07.2009

Good luck, Miha!

Gagliardi Art System è lieta di annunciare la partecipazione di Miha Štrukelj alla 53° Biennale Internazionale d’arte di Venezia, dove l’artista sarà protagonista del padiglione sloveno.

Per festeggiare l’evento e augurare all’artista il meritato successo Davide Coltro, Paolo Consorti, Giuliana Cunéaz, Daniel Glaser , + Magdalena Kunz, Margot Quan Knight, Carlo Steiner, Jelena Vasiljev e Fabio Viale, che come Miha collaborano da anni con Gagliardi, danno vita ad una mostra che vuole essere una felice occasione per ammirare, oltre ad una selezione di opere di Štrukelj, alcuni tra i momenti più significativi della loro ricerca artistica, unitamente ad inediti. Tra questi Fabio Viale presenta una nuova versione di Ahgalla, la barca di marmo che navigherà sulle acque del Neva a San Pietroburgo; Glaser + Kunz Autoportrait, l’automobile che ospita due ‘Talking Heads’, video-sculture autoritratto dei due artisti e Carlo Steiner Neve ai lati, insolita installazione di fiocchi di neve composti da viti e bulloni…. Tecnicamente il lavoro di Štrukelj propone una riflessione su come i media influenzino la nostra percezione della realtà: attraverso olio e acrilico su tela l’artista reinterpreta il concetto tradizionale di griglia pittorica, liberandolo dalla sua condizione di mero oggetto ausiliario e sovrapponendolo alle infrastrutture del mondo moderno dominato da internet. Radar, monitors, videoschermi colgono la realtà attraverso l’occhio della tecnologia; la pittura di Štrukelj propone una presa di coscienza del ruolo ingannatore e estetizzante della visione scientifica, in tutte le sue accezioni mediatiche. Dai primi lavori, olio su tela, datati 1997, Selfportrait I e II, sorprendenti “autoritratti” del cranio dell’artista ripreso da una lastra, realizza tra il 1998 e il 2002 dipinti dai cromatismi alterati, le cui ispirazioni spaziano da fonti ecografiche a realtà impresse da sistemi radar o inserite in percorsi ossessivi di videogiochi (Ultrasound, Portrait I, Virtual Cockpit II). In opere recenti come Flushing Station Avenue, Bowery Street e Dublin morning, viene evidenziato ‘l’aspetto umano’ di diverse città internazionali: per questo ciclo di lavori Štrukelj ha utilizzato, unitamente alla fotografia e alla pittura, anche la carta copiativa come ulteriore possibilità formale, che acuisce profondità ed evanescenza dei contorni, conferendo una maggiore dimensione onirica e senza tempo ai contesti urbani rappresentati.