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PAST Exhibitions
Frank Thiel, Ralf Kaspers, Giuliana Cunéaz, Daniele D'Acquisto, Glaser / Kunz, Fabio Viale

High Resolution
From 08.11.2014 to 10.01.2015

Frank  Thiel – Untitled
Untitled
2003
fotografia
100×103 cm  
Frank  Thiel – STADT 2/63C 2003
STADT 2/63C 2003
2003
fotografia
125 x 95 cm  
Glazer/Kunz – Raven III
raven III
2014
tecnica mista
dimensioni installative (30 x 40 10 cm cad.)
unica
Giuliana Cunéaz – Cabinet de la neige
Cabinet de la neige
2014
legno, argilla e materiali sintetici, video
76 x 65 cm
unica
Giuliana Cunéaz – Matter Waves Unseen
Matter Waves Unseen
2013
tecnica mista
165 x 113,5 x 40 cm
unica  
Daniele D’Acquisto -PRSMG7M1
PRSMG7M1
2014
Incisione su plexiglass, legno sbiancato
196,5 x 126,5
unica
Daniele D’Acquisto -PRSMG7M2
PRSMG7M2
2014
Incisione su plexiglass, legno sbiancato
196,5 x 126,5
unica
Daniele D’Acquisto -PRSMG7M3
PRSMG7M3
2014
Incisione su plexiglass, legno sbiancato
196,5 x 126,5
unica
Daniele D’Acquisto -S-Reverse
S-Reverse
2014
bleached wood, objects
variable dimensions
Fabio Viale – Aerei
Aerei
2004
White marble, steel, 2 corner-modules
300 x 400 x 30 cm

In occasione della Notte delle arti contemporanee Gagliardi Art System propone una selezione di lavori e artisti della galleria dal titolo High Resolution.
Si tratta di opere ed installazioni che per loro natura possono essere associati ad un concetto di “alta risoluzione” nel’’ambito dello stimolo visivo e, più in generale, sensoriale.

L’installazione di Daniele D’Acquisto pare proiettare lo spettatore nelle sperimentazioni dell’Arte Povera, mentre nella sostanza Daniele alimenta la sua ricerca con la Fisica. S-Reverse è stato recentemente esposto alla Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare in una personale curata da Lorenzo Madaro.

La stessa percezione di trovarsi in un ambiente a risoluzione variabile la si prova quando ci si immerge nella grande installazione Aerei di Fabio Viale. Anche il questo caso l’occhio si perde fra i dettagli di numerosi aerei di marmo che paiono essere di carta. Parallelamente, grazie allo sguardo periferico, ci illudiamo di essere immersi nell’opera o sovrastati da uno stormo di aerei .
Osservando Raben di Glaser/Kunz è analoga la percezione di immersione in un ambiente tanto naturale quanto artefatto. In questo caso le sensazioni che il lavoro ci trasmette sono possibili proprio ricorrendo a tutte le risorse che l’high-tech mette ora a disposizione degli artisti come tavolozza contemporanea. Una sapiente opera di cattura digitale dell’anima e della vitalità dei protagonisti di questo lavoro (i corvi) e una complessa manipolazione dei file e delle dinamiche di proiezione e installazione rendono surreale e magico il lavoro.

High Resolution è tutto il lavoro di Ralf Kaspers: in questo caso Ralf presenta una ossessiva ripetizione di elementi in realtà sempre diversi fra di loro con cui compone delle texture di gradi o decorazioni militari, di gessetti, di tessuti.
Assemblati in grandi lavori fotografici che richiedono la doppia lettura, del totale e del dettaglio, anzi delle centinaia di dettagli che compongono l’insieme dell’opera.
Ralf Kaspers appartiene alla scuola di Duesseldorf, città fortunata che ha sviluppato, com’è noto, una altissima competenza anche tecnica di stampa, unica al mondo.
Da questa scuola arriva anche Frank Thiel. Il suo occhio indaga le costruzioni della periferia di Berlino e anche in questo caso possiamo perderci in una visione d’insieme, ma probabilmente saremo attirati a controllare in dettaglio finestra per finestra se siano animate da un’umanità da scrutare.
Strutture di tubi Innocenti, griglie, finestre creano texture immaginarie alla stregua di quelle suggerite da Kaspers.
Infine Giuliana Cunèaz. Per definizione high resolution o high-tech. Un microscopio elettronico mette l’artista in relazione con un mondo infinitesimamente piccolo. Le nano particelle che osserva diventano oggetto di video estremamente visionari in 3D o si trasformano in piccole sculture. In mostra troviamo due scatole magiche che assemblano tutte le risorse espressive dell’artista. Video e sculture vivono in simbiosi in un’unica opera scultorea o di design che mette in connessione la memoria delle wunderkammer con l’estremamente nuovo o futuribile della ricerca più avanzata.

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To celebrate the night of contemporary arts, Gagliardi Art System presents a selection of gallery works and artists, under the title High Resolution.
Visitors will see works and installations which, by their very nature, can be associated with the notion of ‘high resolution’, as related to visual and, more generally, sensory inputs.

The installation by Daniele D’Acquisto seems to take spectators back to the experiments of Arte Povera, while in fact Daniele’s research is mostly informed by Physics. S-Reverse has been recently exhibited at Fondazione Museo Pino Pascali in Polignano a Mare, as part of a one-man show curated by Lorenzo Madaro.

The same perception of finding oneself in a variable-resolution environment is felt when we plunge into the big installation Aerei by Fabio Viale. Here, too, our eyes drift among the details of several marble airplanes that look like paper origami. At the same time, our peripheral vision tricks us into believing that we are immersed in the work, with a flight formation looming above our heads.
Observing Raben by Glaser/Kunz, we experience a similar feeling of being immersed in an environment that is both natural and artificial at the same time. In this case the feelings the work conveys to us are made possible precisely by the use of high-tech tools that are now available to artists, as in a modern palette. A skillful digital capturing of the soul and vitality of the protagonists (the crows), as well as a complex manipulation of files and of the projection and installation mechanism, make this work magical and surreal.

High Resolution condenses the whole work of Ralf Kaspers: in this case Ralf presents an obsessive repetition of elements that are in fact different from each other, and which he uses to build the texture of military insignia or decorations, chalks, or fabric.
These elements are assembled into big photo works that require a double reading, of the whole picture and of its details, the hundreds of details that make up the work.
Ralf Kaspers belongs to the school of Düsseldorf – a fortunate city, known for the extremely high (technical) skill, which it has reached in the field of printing, and which makes it unique in the world.
Frank Thiel also belongs to the same school. His eyes scan the buildings of suburban Berlin, and here, too, we can lose ourselves looking at the whole image, although we’ll probably be led to check every window in detail to see if there are human presences behind them that we can peer at.
Structures made of Innocenti pipes, grids, and windows, create imaginary textures that seem to mimic those evoked by Kaspers.
Finally, Giuliana Cunèaz. She is the very definition of high resolution and hi-tech. Through an electronic microscope, the artist gets in touch with an indefinitely small world. The nanoparticles she observes become the subjects of visionary 3D videos, or are transformed into small sculptures. The works on display include two magic boxes in which all of the artist’s means of expression are assembled. Videos and sculptures co-exist in a symbiotic relationship within one scuptural, or specially designed, work, connecting memories of wunderkammer with highly modern elements or cutting-edge techniques of the most advanced research.