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Davide Coltro

Profondo Digitale. L’arte Elettronica e l’Esperienza Estetica by Maurizio Vitta
From 16.05.2013 to 16.05.2013

Davide Coltro -Inter_Mirifica 2.0 (Gates)
Inter_Mirifica 2.0 (Gates)
2013
MD-System 19
30 x 40 cm
Davide Coltro -Inter_Mirifica 2.0 (Jobs)
Inter_Mirifica 2.0 (Jobs)
2013
MD-System 19
30 x 40 cm
Davide Coltro -Inter_Mirifica 2.0 (Negroponte)
Inter_Mirifica 2.0 (Negroponte)
2013
MD-System 19
30 x 40 cm  
Davide Coltro -Inter_Mirifica 2.0 (Paik)
Inter_Mirifica 2.0 (Paik)
2013
MD-System 19
30 x 40 cm

Maurizio Vitta presenta:
Inter Mirifica 2.0. (Nature Morte Continue per Bibliofili) di Davide Coltro

Analizzando i più recenti risultati nel settore dell’arte digitale, con particolare riferimento ai lavori del gruppo “On”, fondato da Davide Coltro che presenta in galleria il suo ultimo lavoro Inter Mirifica 2.0, il professore Maurizio Vitta, autore del volume Il rifiuto degli dèi. Teoria delle belle arti industriali, (Einaudi, Torino 2012), illustrerà una prima approssimativa mappa di questo territorio in continuo sviluppo, con le sue varie ramificazioni e diversificazioni, nel tentativo di individuare un punto di incrocio dei diversi percorsi sul quale sia possibile costruire una teoria critica in grado di dar conto della complessità del fenomeno.

Inter_Mirifica 2.0 è un’installazione performativa composta da quadri elettronici, ispirata al documento “Inter Mirifica” del Concilio Ecumenico Vaticano II, approvato il 4 dicembre del 1963. L‘installazione si configura in linee orizzontali, composte di opere singole ma interagenti tra loro. Icone che parlano di libri e di oggetti che si accendono e spengono, in costante mutamento, per una fruizione che è dialogo visivo e attraversa regioni inesplorate della percezione tra il video e l’immagine statica.
In particolare, si tratta di opere della serie “Nature Morte Continue”, dove la storia della tecnologia, appunto con le sue meraviglie, viene messa in gioco. Rapporti tra personaggi importanti e controversi, tra le loro idee, innovazioni, oggetti, che hanno influito a livello globale dando forma al mondo che viviamo. L’installazione è performativa perché per essere completata dovrà ricevere le nuove icone che l’artista trasmetterà dallo studio, sviluppando una riflessione in forma visiva sui temi del documento conciliare, focalizzati sulle nuove meraviglie tecnologiche e sugli strumenti di comunicazione tipici del nostro tempo.

Davide Coltro, (1967, Verona) vive e lavora a Milano. Inventore del quadro elettronico, nuovo medium per la cui realizzazione si avvale di tecnologia e formule matematiche. Per la sua innovativa ricerca, viene invitato dalla critica a prestigiose personali e collettive sia in Italia che all’estero. Nel 2011 alla 54° Biennale di Venezia presenta Res_publica I, la monumentale installazione di 96 moduli elettronici, concludendo una delle più imponenti e complete ricerche sul paesaggio contemporaneo. I suoi quadri elettronici sono presenti in importanti collezioni pubbliche ed esposti in molti musei tra cui : Museum of Modern Art (Mosca), Museo ZKM ( Karlsruhe (Germania), Urban Planing Center (Shangai), Museo d’arte moderna Palazzo Forti (Verona) Mart ( Rovereto – Trento) ETAGI Loft Project ( San Pietroburgo), Centro Luigi Pecci (Prato) , Collezione Farnesina di Roma, Collezione Unicredit, Collezione della VAF-Stiftung.
Ha dato vita ad un gruppo, ispirato dal termine anglosassone ON, composto da artisti che utilizzano la tecnologia e l’energia in diverse forme (elettrica, meccanica, magnetica).

Maurizio Vitta, laureato in filosofia, è stato fino al 2011 docente di Storia delle Arti, dell’Architettura e del Design presso la Facoltà di Architettura e Design del Politecnico di Milano, dove ha tenuto in precedenza i corsi di Teoria e storia del design e di Storia e cultura del Progetto. Ha insegnato Storia del design e delle Arti applicate all’Accademia di Brera (dove ha anche tenuto corsi di Estetica del paesaggio nel Master di Landscape design), Teoria della comunicazione visiva all’ISIA di Urbino e Storia dell’arte e della Comunicazione visiva presso la NABA di Milano. È autore di numerosi articoli e saggi sull’arte, la letteratura, l’architettura e il design contemporanei. Ha collaborato con “Il sole24ore”, “D’Ars”, “L’Erasmo”, “Casa Vogue”, “Design Issues”, “Contemporart”, ed è stato vicedirettore de “l’Arca”, mensile di architettura, design e comunicazione visiva. È membro dell’AISDesign (Associazione Italiana Storici del Design).
La conferenza è organizzata occasione dell’apertura serale straordinaria delle gallerie di arte contemporanee durante il XXVI Salone del Libro 2013 nell’ambito del progetto “Dall’idea al chiodo” a cura di Luca Beatrice.

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Maurizio Vitta presents:
Inter Mirifica 2.0. (Nature Morte Continue per Bibliofili) by Davide Coltro

Professor Maurizio Vitta, author of the book Il rifiuto degli dèi. Teoria delle belle arti industriali, (Einaudi, Turin 2012) will discuss the most recent results in the digital arts sector, focusing especially on the works of the group “On” founded by Davide Coltro, and on his last work, Inter Mirifica 2.0, which the artist is presenting at the gallery. Professor Vitta, will provide a first, rough map of this ever-changing territory, with its many branches and differentiations, in an attempt at finding a point of convergence for different research lines, a shared basis on which to build a critical theory that can account for the complexity of the phenomenon.

Inter Mirifica 2.0 is a performative installation resulting from a series of electronic paintings, and inspired by the document entitled “Inter Mirifica” by the Second Vatican Ecumenical Council, approved on December 4th, 1963. The installation is shaped like a long digital strip, consisting of separate nuclei, which can however interact with each other via a series of icons that animate them through formal and meta-formal changes in the digital light and color values. The aim is to approach, at least conceptually, the flow of observable reality and monitor the perceptual effect it has on our senses.
These works are Nature Morte Continue (Continuous Still Lives), which interact inside compositions of three electronic screens, inspired by famous authors, whose existences have influenced culture, art, nature and technology on a global scale.

Davide Coltro, (1967, Verona) lives and works in Milan. He has invented the electronic painting, a new medium he produces by combining technology and mathematical formulas. His innovative research has earned him invitations by critics to take part in prestigious personal and group exhibitions in Italy and abroad. In 2011, at the 54th Venice Biennale, he presented Res publica I, a monumental installation comprising 96 electronic modules – the final result of one of the most impressive, and exhaustive, research projects on the contemporary landscape. His electronic paintings are included in major public collections, and have been exhibited in several museums, among them: Museum of Modern Art (Moscow), Museo ZKM (Karlsruhe, Germany), Urban Planing Center (Shanghai), Palazzo della Ca’ D’oro, parallel to the 53rd Venice Biennale, Museo d’arte moderna Palazzo Forti (Verona), Mart ( Rovereto – Trento), ETAGI Loft Project (Saint Petersburg), Centro Luigi Pecci (Prato), Collezione Farnesina (Rome), Collezione Unicredit, VAF-Foundation Collection.
He created a group, inspired by the Anglo-Saxon term ON (i.e. active) and formed by artists who employ technology as well as different forms of energy (electric, mechanical, magnetic).

Maurizio Vitta (degree in philosophy) was until 2011 Professor of Arts, Architecture and Design History at the Faculty of Architecture and Design of the Milan Polytechnic, having previously held a course in Theory and History of Design and History and Culture of the Project in the same institute. He taught History of Design and Applied Arts at Accademia di Brera, Milan (where he also taught courses on the Esthetic of Landscape for the Landscape Design Master), Theory of visual Communication at Urbino’s ISIA, and Art and Communication History at the NABA in Milan. He is the author of numerous articles and essays on art, literature, architecture and contemporary design. He collaborated with “Il sole24ore”, “D’Ars”, “L’Erasmo”, “Casa Vogue”, “Design Issues”, “Contemporart”, and was deputy chief editor of “l’Arca”, a monthly architecture, design and visual communication magazine. He is a member of AISDesign (the Italian association of design historians).
This event is realized on the occasion of the special night opening of contemporary art galleries during the XXVI Salone del Libro 2013 book fair (“Dall’Idea al chiodo” project, curated by Luca Beatrice)