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PAST Exhibitions
Stefania Ricci

Res Naturae
From 22.09.2006 to 28.10.2006

Stefania Ricci – Insiemi Naturali 119
Insiemi Naturali 119
2005 stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone 112 x 80 cm
Stefania Ricci – Insiemi Naturali 122
Insiemi Naturali 122
2005
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
112 x 114 cm  
Stefania Ricci – Insiemi Naturali 123
Insiemi Naturali 123
2005
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
112 x 114 cm  
Stefania Ricci – Insiemi Naturali 124
Insiemi Naturali 124
2005
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
112 x 114 cm  
Stefania Ricci – Insiemi Naturali 126
Insiemi Naturali 126
2005
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
112 x 128 cm  
Stefania Ricci – Insiemi Naturali 129
Insiemi Naturali 129
2005
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
111 x 80 cm  
Stefania Ricci – Alberi fili d’erba 1
Alberi fili d'erba 1
2006
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
150 x 112 cm  
Stefania Ricci – Profilo 1
Profilo 1
2006
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone, pastello blu
110 x 110 cm  
Stefania Ricci – Profilo 2
Profilo 2
2006
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone
110 x 110 cm  
Stefania Ricci – Res Naturae g.c. 002
Res Naturae g.c. 002
2006
stampa ai pigmenti di carbone su carta cotone, pigmenti colorati
77 x 112 cm  

Gagliardi Art System /gallery inaugura la nuova stagione espositiva con tre mostre personali di artiste italiane quali Luisa Raffaelli, Stefania Ricci e Marialuisa Tadei.
Stefania Ricci presenta in mostra una serie di lavori dal titolo Insiemi naturali.
Il lavoro di Stefania Ricci è pensato in continuo dialogo con la storia dell’arte. Si posiziona nel limen fra la fotografia e il disegno, l’ incisione e la pittura. Si avvale delle conoscenze connesse con la moderna ricerca in campo di stampa fotografica fino a realizzarsi come prodotto finito attraverso la stampa a pigmenti di carbone su carta cotone.
L’artista si è ispirata in questo caso al lavoro di Jackson Pollock ed in particolare al suo “dripping”.
L’artista racconta: […] seduta in un prato di fieno guardavo i fili d’erba con un occhio ai disegni e alle incisioni di Durer, con l’intento di lavorare con la natura senza scattare fotografie: non volevo ritrarre né rappresentare, solo immergermi in essa con la sensazione di essere in un mondo simile a quello descritto in “Viaggio al centro della terra”. Forse è stato il complesso intreccio delle erbe che crescono verso il sole che mi ha portato a Pollock: il grande artista risolse il fattore rappresentazione nel quadro non attraverso la riproduzione, ma rendendo Gesto e Pittura reali protagonisti dell’opera. […] Questi lavori sono concepiti attraverso la foto-grafia nel senso più antico del termine, in quanto “scrittura di luce”. Nel mio caso la “penna” è l’ingranditore fotografico, mentre la superficie è rappresentata dai materiali fotografici. Il resto sono impronte e ombre di frammenti – piccoli fiori, insetti, fili d’erba -, ingredienti del mondo e della vita poco manifesti.