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PAST Exhibitions
Fabio Viale, Glaser / Kunz, Davide Coltro

SKIN LIFE
From 06.03.2009 to 24.04.2009

Fabio Viale – Il vostro sarà il nostro
Il vostro sarà il nostro
2008
white marble, tattoos
50 x 40 x 30
Fabio Viale -Kouros
Kouros
2008
white marble, tattoos
94 x 50 x 35
Davide Coltro -The Living – detail
The Living - detail
2009
video-installazione
misure variabili  
Davide Coltro -The Living – detail
The Living - detail
2009
video-installazione
misure variabili
Glazer/Kunz – VOICES L
VOICES L
2008
Cinematographic Sculpture with two Talking Heads, dual channel, channels, English
ca. 200 x 200 x 110  

Gagliardi Art System è lieta di presentare Skin Life: tre artisti indagano in modo assolutamente sorprendente e personale il confine, fragile epidermide, tra essere e apparire.

Criminal Tattoo, progetto dello scultore torinese Fabio Viale, nasce dalla collaborazione tra l’artista e il tatuatore russo Nicolai Lilin*, cultore e interprete dello “stile criminale russo” con il quale, attraverso l’arte del tatuaggio, “i fuorilegge imprimono sulla propria pelle la loro storia e il loro patrimonio identitario”. Il progetto prevede tre sculture in marmo bianco la cui superficie è “tatuata” con madonne, teschi, pistole e altri segni che compongono il complesso codice di simboli della comunità criminale russa. Tutto questo viene impresso sulla pelle marmorea del braccio del David di Michelangelo, sul busto di un Kouros, su un pugno chiuso dagli evidenti richiami politici, riprodotti a grandezza naturale: una commistione di generi dal tono dissacratorio, che unisce la classicità e il nitore elegante e aulico del marmo all’aggressività, non priva di fascino, di un’incisione permanente e distintiva, dichiarazione silenziosa di un’identità nuova.

Voices IV è il nuovo capitolo della serie Talking Heads, progetto della coppia di artisti svizzeri Daniel Glaser + Magdalena Kunz : questa nuova versione di sculture cinematografiche presenta un dialogo fra due figure, che, in un linguaggio poetico articolato in incalzanti quesiti, si interrogano sulla loro terra natale, il Sudafrica, sulla profonda aspirazione al cambiamento politico e sociale del loro paese, sul consumismo e sulla poesia stessa. L’installazione pare cristallizzare un’umanità ritratta nel suo eterno domandare: l’ambiguità tra realismo e finzione dovuta alla credibilità delle immagini cinematiche ha così lo scopo di intensificare l’impatto inesorabile delle domande, che coinvolgono chi le ascolta in un corpo a corpo concettuale, dove non è possibile evitare il disagio imposto dalla loro persistenza.

Davide Coltro presenta The Living: una video-installazione che contiene un database di circa 250 identità che continuano a sovrapporsi con dissolvenze incrociate in maniera casuale. L’opera muta ciclicamente in 12 visioni totalmente irripetibili che continuano a cambiare in forma e cromia. Un magma di identità che lottano per emergere e stabilire i propri confini iconografici nel flusso incessante del tempo. * di prossima uscita la pubblicazione ‘Educazione siberiana’ di Nicolai Lilin, Giulio Einaudi Editore, Torino